Definitivamente domati gli incendi in California

Drammatico il bilancio: 85 morti, 296 dispersi. Bruciati 620 chilometri quadrati di terreno

| Redatto da Anna Maria Girelli Consolaro

Alla fine ce l'hanno fatta. Dopo due settimane di inferno, i vigili del fuoco sono riusciti a domare definitivamente nelle scorse ore il terribile incendio che ha devastato la California. Camp Fire, questo il nome del rogo che verrà ricordato come l'incendio peggiore di tutta la storia dello stato americano. I morti accertati, finora, sono 85. I dispersi restano però 296. Distrutti 19mila edifici, bruciati circa 620 chilometri quadrati di terreno nel nord del "Golden State". L'annuncio delle autorità è arrivato poche ore fa: "Incendio domato al 100%". La maggior parte delle vittime è deceduta a causa del Camp Fire nella parte nord del Paese. Per molti giorni fumo, polveri e cenere sono stati trasportati dai forti venti verso la costa, rendendo pessima la qualità dell'aria.La causa di questi incendi è da imputarsi a una siccità che, da lungo tempo, attanaglia l'intero stato, oltre che dai venti Santa Ana. I venti di tipo Santa Ana hanno origine soprattutto in autunno e primavera e assomigliano nella loro dinamica a quelli secchi di Foehn tipici delle Alpi. Sono un fattore importante nella propagazione dei grandi incendi che ormai sempre più spesso interessano la California. Ad aiutare i vigili del fuoco nel loro durissimo lavoro di spegnimento dell'incendio sono state le piogge giunte negli ultimi giorni.

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Foto iStock/Getty Images

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