Isole verdi galleggianti per salvare il mare dalla plastica

Il Recycled Park, parco acquatico realizzato a Rotterdam con rifiuti plastici riciclati, rappresenta un’efficace difesa per l’ecosistema circostante

| Redatto da Anna Maria Girelli Consolaro

Un vero proprio parco acquatico galleggiante. Un tocco di verde smeraldo in mezzo al blu dell’acqua. A fare da sfondo, edifici, case e grattacieli di Rotterdam. Basterebbe questa descrizione a dare un’idea della piacevolezza dell’insieme. Se non fosse che, tutto questo, è realizzato con plastica riciclata. Plastica tolta alle acque del Mare del Nord, diventato ormai un collettore di rifiuti e materiali di scarto.

Parliamo del Recycled Park, un’isola verde recentemente sorta nel cuore della città olandese grazie all’ingegnosa iniziativa dei giovani membri della Recycled Island Foundation. I ragazzi si sono dapprima cimentati nell’installazione di trappole per la raccolta e il riciclo di rifiuti nell’acqua. Successivamente, con la plastica raccolta, hanno costruito isolotti dalla forma esagonale, incastrabili uno nell’altro. All’interno di questi isolotti hanno installato fioriere e panchine, arricchendo il tutto con fiori e piante delle più diverse specie.

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Ben 9 le tonnellate di rifiuti di plastica sottratti ai fiumi. Le isole galleggianti, costate 50mila euro ciascuna, sono state collocate lungo il fiume Nieuwe Maas in una posizione strategica. Attualmente la struttura ha un’estensione di 140 metri quadrati, ma al termine del progetto si arriverà a 1500 metri quadrati. Le isole esagonali green, oltre alla valenza estetica e alla possibilità di fungere da luoghi di incontro con panchine e spazi per sostare, hanno anche l’importante ruolo di “case” finalizzate alla salvaguardia dell’ecosistema circostante. In superficie, i grandi esagoni costituiscono meravigliosi vasi in cui vengono piantate diverse specie di piante e fiori in grado di attrarre api e insetti. Nella parte subacquea, invece, grazie all’utilizzo di un particolare materiale ruvido, i pesci trovano l’habitat idoneo alla deposizione delle uova. In tal modo le isole galleggianti rappresenteranno un riparo ideale per uccelli, larve, lumache, larve e microorganismi.

L’iniziativa di questi ragazzi ha suscitato l’entusiasmo di altri Paesi impegnati nella lotta all’inquinamento da plastica negli oceani. Se il progetto si diffondesse a livello planetario, potremmo così festeggiare davvero un bel passo avanti nella lotta ai rifiuti plastici nel mare.

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